Reale ristorante
Il ristorante Reale è il centro e il motore del mio universo creativo. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di ricerca e sperimentazione sulla materia e sul gusto, dove prendono vita tutti i miei progetti. Tutto parte da qui, ciò che creiamo al Reale si sviluppa poi per adattarsi a diversi contesti. Solo grazie allo studio e alla ricerca si può fare innovazione e io voglio che i piatti che propongo al Reale non siano solamente buoni ma che facciano riflettere e che aprano delle strade nuove.

Niko Romito

La cucina del ristorante Reale è una cucina di ricerca, in costante evoluzione. Niko Romito studia la materia prima per coglierne la sua essenza più profonda e sviluppa delle complesse tecniche di trasformazione per poter esaltare il gusto in una forma più pura, sintetica e incisiva. L’accoglienza di Cristiana Romito, accompagna l’ospite nel suo percorso al Reale, rendendo l’esperienza unica.
storia
L’avventura del Reale inizia nel 2000 a Rivisondoli, anno in cui Niko e Cristiana rilevano la trattoria che il padre Antonio aveva aperto nel piccolo centro del paese, dopo la storica pasticceria di famiglia. I due fratelli sviluppano rapidamente una propria idea di cucina e di accoglienza, legate al territorio e alla tradizione ma estremamente innovative. L’inizio è difficile, i clienti non colgono subito il valore della nuova strada che il Reale stava iniziando a percorrere, ma Cristiana e Niko non mollano. Dopo qualche anno vengono riconosciuti dalla critica del settore. Nel 2007 il Reale conquista la prima stella Michelin e la seconda nel 2009, consacrazioni importanti di un grande lavoro di ricerca e innovazione.
Nel 2011 Niko e Cristiana trasferiscono il ristorante nel nuovo complesso di Casadonna, dove il Reale cresce ulteriormente, con le camere e l’Accademia Niko Romito, una scuola di Alta formazione di cucina. Nel 2014, arriva la terza stella. Oggi il ristorante è il centro pulsante dell’universo Niko Romito: un laboratorio dove ogni giorno si fa ricerca e da cui nascono i nuovi piatti del Reale, ma anche gli stimoli creativi su cui si fondano tutti i suoi progetti.
carta degustazione
L’offerta gastronomica del Ristorante Reale cambia e si evolve di stagione in stagione. Il menu del Ristorante Reale segue la ricerca di chef Niko Romito, proponendo un percorso degustazione e una carta, che spaziano tra piatti storici e nuove creazioni.
cantina
La cantina del ristorante Reale si trova dove una volta c’era le stalle di Casadonna: qui, tra gli abbeveratoi originali di cinque secoli fa sono conservate circa 10.000 bottiglie di vino di oltre 500 etichette, prevalentemente da Italia ed Europa. la temperatura si mantiene pressoché costante tra estate e inverno con una media di 14 - 17 C° e un tasso di umidità tra il 70-90%.
Carta a titolo indicativo: la nostra carta dei vini è in perenne evoluzione
Oltre ai vini il Reale offre una selezione di alcolici, Vermouth e distillati, ed una Carta Cocktail con bitter, essenze e fermentati artigianali. Nei paring dei pranzi e cene al ristorante Reale è possibile spaziare nella profondità e ricchezza della carta dei vini o farsi guidare in abbinamenti più creativi a base di cocktail, infusi e bevande.
Le bottiglie e lo stile della carta dei vini del Reale sono affidate a Gianni Sinesi, il sommelier che dal 2004 è al fianco di Cristiana e Niko Romito.
La modalità di selezione dei vini sposa la filosofia di cucina del Reale, con un’enfasi su pulizia e piacevolezza, e la ricerca di una spiccata bevibilità anche nelle etichette più giovani. Una rete di rapporti allacciata con piccoli produttori di qualità permette a Gianni di inserire al fianco delle grandi etichette anche bottiglie meno note ma di notevole interesse. Particolare il focus sull’Italia e soprattutto sull’Abruzzo, suo territorio di adozione, di cui sa raccontare le realtà produttive ancora da scoprire.
Casadonna è circondata da un vigneto sperimentale prevalentemente di Pecorino, con qualche filare di Riesling e Pinot nero. Un vigneto eroico, coltivato a 860 metri, che produce un Pecorino di montagna affilato e tagliente: il vino Casadonna. Con il Riesling e il Pinot Nero sono in corso alcune sperimentazioni per studiare l’adattamento di questi vitigni non autoctoni al terroir locale.
Un Pecorino d’alta quota, nato tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia dall’incontro con lo chef tristellato Niko Romito. Tiratura limitata per un vino da collezione.
Il ristorante Reale è il centro e il motore del mio universo creativo. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di ricerca e sperimentazione sulla materia e sul gusto, dove prendono vita tutti i miei progetti. Tutto parte da qui, ciò che creiamo al Reale si sviluppa poi per adattarsi a diversi contesti. Solo grazie allo studio e alla ricerca si può fare innovazione e io voglio che i piatti che propongo al Reale non siano solamente buoni ma che facciano riflettere e che aprano delle strade nuove.

La cucina del ristorante Reale è una cucina di ricerca, in costante evoluzione. Niko Romito studia la materia prima per coglierne la sua essenza più profonda e sviluppa delle complesse tecniche di trasformazione per poter esaltare il gusto in una forma più pura, sintetica e incisiva. L’accoglienza di Cristiana Romito, accompagna l’ospite nel suo percorso al Reale, rendendo l’esperienza unica.

storia
L’avventura del Reale inizia nel 2000 a Rivisondoli, anno in cui Niko e Cristiana rilevano la trattoria che il padre Antonio aveva aperto nel piccolo centro del paese, dopo la storica pasticceria di famiglia. I due fratelli sviluppano rapidamente una propria idea di cucina e di accoglienza, legate al territorio e alla tradizione ma estremamente innovative. L’inizio è difficile, i clienti non colgono subito il valore della nuova strada che il Reale stava iniziando a percorrere, ma Cristiana e Niko non mollano. Dopo qualche anno vengono riconosciuti dalla critica del settore. Nel 2007 il Reale conquista la prima stella Michelin e la seconda nel 2009, consacrazioni importanti di un grande lavoro di ricerca e innovazione.
Nel 2011 Niko e Cristiana trasferiscono il ristorante nel nuovo complesso di Casadonna, dove il Reale cresce ulteriormente, con le camere e l’Accademia Niko Romito, una scuola di Alta formazione di cucina. Nel 2014, arriva la terza stella. Oggi il ristorante è il centro pulsante dell’universo Niko Romito: un laboratorio dove ogni giorno si fa ricerca e da cui nascono i nuovi piatti del Reale, ma anche gli stimoli creativi su cui si fondano tutti i suoi progetti.
carta degustazione
L’offerta gastronomica del Ristorante Reale cambia e si evolve di stagione in stagione. Il menu del Ristorante Reale segue la ricerca di chef Niko Romito, proponendo un percorso degustazione e una carta, che spaziano tra piatti storici e nuove creazioni.
cantina
La cantina del ristorante Reale si trova dove una volta c’era le stalle di Casadonna: qui, tra gli abbeveratoi originali di cinque secoli fa sono conservate circa 10.000 bottiglie di vino di oltre 500 etichette, prevalentemente da Italia ed Europa. la temperatura si mantiene pressoché costante tra estate e inverno con una media di 14 - 17 C° e un tasso di umidità tra il 70-90%.
Carta a titolo indicativo: la nostra carta dei vini è in perenne evoluzione
Oltre ai vini il Reale offre una selezione di alcolici, Vermouth e distillati, ed una Carta Cocktail con bitter, essenze e fermentati artigianali. Nei paring dei pranzi e cene al ristorante Reale è possibile spaziare nella profondità e ricchezza della carta dei vini o farsi guidare in abbinamenti più creativi a base di cocktail, infusi e bevande.
Le bottiglie e lo stile della carta dei vini del Reale sono affidate a Gianni Sinesi, il sommelier che dal 2004 è al fianco di Cristiana e Niko Romito.
La modalità di selezione dei vini sposa la filosofia di cucina del Reale, con un’enfasi su pulizia e piacevolezza, e la ricerca di una spiccata bevibilità anche nelle etichette più giovani. Una rete di rapporti allacciata con piccoli produttori di qualità permette a Gianni di inserire al fianco delle grandi etichette anche bottiglie meno note ma di notevole interesse. Particolare il focus sull’Italia e soprattutto sull’Abruzzo, suo territorio di adozione, di cui sa raccontare le realtà produttive ancora da scoprire.
Casadonna è circondata da un vigneto sperimentale prevalentemente di Pecorino, con qualche filare di Riesling e Pinot nero. Un vigneto eroico, coltivato a 860 metri, che produce un Pecorino di montagna affilato e tagliente: il vino Casadonna. Con il Riesling e il Pinot Nero sono in corso alcune sperimentazioni per studiare l’adattamento di questi vitigni non autoctoni al terroir locale.
Un Pecorino d’alta quota, nato tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia dall’incontro con lo chef tristellato Niko Romito. Tiratura limitata per un vino da collezione.